Lazio sottotono: il Genoa non perdona

Biancocelesti deludono e cedono 2-0 all’Olimpico contro i rossoblù. Petkovic torna in discussione

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Una Lazio lenta e prevedibile cade in casa contro il Genoa e precipita nella crisi. Dopo due risultati utili consecutivi i capitolini deludono clamorosamente davanti ai liguri che si confermano bestia nera e inanellano la quinta vittoria consecutiva contro la truppa di Lotito. Petkovic torna in discussione.

Il tecnico bosniaco deve fare i conti con un’emergenza infinita e, nonostante il recupero di Radu perde anche Hernanes. I liguri, dal canto loro, si presentano con una squadra molto difensiva con Gilardino unica punta. Il primo tempo è tutto a tinte biancocelesti con Perin costretto a fare gli straordinari prima sullo stacco di testa di Klose e poi sulla punizione di Candreva.

Nonostante una superiorità territoriale, la manovra capitolina risulta sterile ed è inevitabile andare al riposo con il risultato inchiodato sullo 0-0. La ripresa inizia con le vibranti proteste biancocelesti per un fallo di mano di Antonelli in area genoana. La Lazio continua a tenere il possesso palla senza però riuscire a sfondare. La manovra dipende troppo dalle folate di Candreva e Klose che non vivono una delle loro migliori giornate e tutta la squadra ne risente. Il Genoa, dal canto suo, attende i capitolini e quando riparte è micidiale. Errore di Cavanda che lascia solo Kucka che in area batte Marchetti.

Petkovic mischia le carte e le prova tutte inserendo Ederson, Perea e Keita, ma la squadra non punge. Al contrario i rossoblù sono micidiali e su un contropiede Ciani con un intervento goffo tocca la palla con la mano e il direttore di gara indica il dischetto. Gilardino dagli undici metri è glaciale e la partita termina di fatto lì. La Lazio perde anche l’imbattibilità casalinga, ma continua a deludere. Sorprendente è l’involuzione negativa di Gonzalez e Ledesma ancora una volta autori di prestazioni lontanissime dai loro standard abituali. Nonostante le attenuanti del caso come i tanti indisponibili e i continui cambi di modulo, la squadra appare svuotata, con poche idee e tremendamente prevedibile. Adesso la palla passa alla società e all’allenatore, mentre i tifosi hanno scaricato tutta la loro rabbia nel finale invitando i giocatori a tirare fuori gli attributi. Giovedì si torna in campo contro l’Apollon Limassol e un altro passo falso sarebbe  imperdonabile.

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