Ss Lazio, Primavera per la storia: doppio match con la Fiorentina

I giovani biancocelesti sfidano i viola: sabato in palio la vetta della classifica di campionato e mercoledì finalissima di Coppa Italia

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Una doppia sfida con la Fiorentina nel giro di 4 giorni. Una gara più importante dell’altra, ma figuriamoci se Simone Inzaghi voglia scegliere quale delle due vincere, in certi casi è meglio fare “en plein”.

IN CAMPIONATO – Il primo match si giocherà sabato mattina alle ore 11.30 al Fersini di Roma, la squadra biancoceleste – capolista del girone C – riceve i viola, secondi in classifica a distanza di un punto. La graduatoria dopo 22 giornate parla di 18 successi a testa, tre pareggi e una sconfitta per la Lazio, 2 X e 2 ko per la Fiorentina. La Lazio in casa è imbattuta, su 11 gare ha ottenuto 11 vittorie, frenando la sua corsa quindi solo lontano da Roma, come è successo sabato scorso a Bari (1-1, mentre i viola hanno guadagnato due punti sui biancocelesti vincendo 5-2 in casa contro il Crotone).

Ma lo stesso si può dire della Fiorentina, che in casa ha perso solo un match, e guarda caso proprio quello con la Lazio il 30 novembre (a segno Lombardi e Crecco). E se le difese raccontano di due formazioni sullo stesso livello (24 reti subite), in attacco la Lazio non ha rivali con 73 gol realizzati, contro i 59 dei viola. E tutto questo a quattro giornate dal termine della stagione regolare.

IN COPPA – Altro capitolo, altra storia. Mercoledì all’Artemio Franchi si giocherà il match di ritorno della finale di Coppa Italia che assegnerà il primo titolo della stagione. Appuntamento il 9 aprile alle ore 20.30 “per la storia” (la Lazio non vince la Coppa dalla stagione 1978-1979, sono quindi circa 35 anni di attesa) come ama sottolineare il club biancoceleste che per l’occasione ha coniato due hashtag (l’altro è “ed è sempre Primavera”) e un video. All’andata finì 3-1 con la doppietta di Minala e il gol di Elez su rigore, e Inzaghi non vuole assolutamente partire come se i suoi avessero già ipotecato la vittoria, ci sono 90 minuti da giocare.

IL FUTURO – E proprio sui giovani lavora il ds Igli Tare, che ha ribadito che il progetto laziale è iniziato quattro anni fa. A Romatoday Tare, che lancia una sorta di progetto Academy come la Cantera del Barcellona, ha sottolineato: «Abbiamo circa undici giocatori con potenzialità per essere portati in prima squadra. Loro sono il futuro della Lazio». E infatti in questi anni sono venuti fuori campioni importanti come Keita, Tounkara, Cataldi, Lombardi e Cavanda. E proprio i primi due sono dei gioielli da blindare, e per Keita sul tavolo è già pronto il rinnovo (fino al 2018 con un aumento di stipendio).

(Foto Tedeschi)

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