Ss Lazio, Matri e Candreva stendono il Rosenborg. Le pagelle

Il centravanti mette lo zampino nei tre gol biancocelesti, l'esterno torna protagonista dopo un periodo negativo. Tre punti d'oro che consolidano il primato nel girone E, l'accesso ai sedicesimi è ad un passo

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Non sono bastati i tanti infortuni, né il clima rigido o l’espulsione di Mauricio dopo sei minuti al Rosenborg per fermare la Lazio. La squadra di Pioli in casa non sbaglia un colpo e ha inanellato la settima vittoria consecutiva davanti al proprio pubblico. Candreva e compagni si sono presentati all’Olimpico con una lunga lista di infortunati di spessore come Biglia, Parolo, Djordjevic, de Vrij e Kishna, ma hanno risposto alla grande. Un match difficile che si è fatto ancora più in salita perché Mauricio dopo sei minuti si è fatto espellere per fallo da ultimo uomo. Terza espulsione stagionale per il brasiliano in altrettante competizioni. Un duro colpo per Pioli che però non si è perso d’animo richiamando Onazi in panchina per Gentiletti e arretrando Mauri vicino a Cataldi. Una gara dura con i norvegesi che hanno iniziato a crederci spingendo sull’acceleratore. Poco prima della mezz’ora Candreva ha premiato il taglio di Matri e il bomber ha esploso un bolide che ha sbloccato il risultato. Gli ospiti hanno reagito d’orgoglio, ma Berisha si è superato due volte respingendo, con l’aiuto del palo, le conclusioni di Skjelvik e Soderlund. La Lazio è andata al riposo in vantaggio e in apertura di ripresa ha trovato il raddoppio quando Matri ha pescato al centro Felipe Anderson che con un destro chirurgico ha trovato l’angolino basso. I capitolini hanno provato ad addormentare il match, ma Soderlund lo ha riaperto con un pregevole colpo di testa. Nel finale concitato rigore per le aquile conquistato da Radu, ancora imbeccato da Matri: Candreva sbaglia il penalty, ma insacca la respinta chiudendo il match. Allo scadere del terzo minuto di recupero rigore per gli ospiti, ma Soderlund si fa ipnotizzare da Berisha che in tuffo respinge. Tre punti d’oro che permettono alla Lazio di involarsi sola in vetta al girone E con sette punti con i sedicesimi di finale a un passo.

BERISHA 7 – Salva il risultato sull’1-0 con due interventi monster. La storica qualificazione agli Europei con la sua Albania sembra averlo caricato. Allo scadere respinge anche il rigore di Soderlund. È lui il titolare dell’Europa League.

KONKO 5.5 – Torna titolare, ma fa sentire l’assenza di Basta. La sua prova sarebbe anche sufficiente, ma l’errore sul penalty allo scadere gli costa mezzo punto.

HOEDT 6.5 – Preciso e puntuale nelle chiusure, sbaglia qualcosa in fase d’impostazione. L’olandese continua la sua crescita e si candida a essere una risorsa preziosa per Pioli. Nel finale stringe i denti e resta in campo perché la Lazio ha esaurito i cambi nonostante accusi un forte dolore alla caviglia.

MAURICIO 3 – Non vuole essere un attacco contro il ragazzo che in campo dà sempre il massimo, ma la sua ingenuità è troppo grande. Sbaglia lo stop e poi prova una scivolata disperata prendendosi il rosso. È il terzo dall’inizio della stagione, decisamente troppo. Le sue lacrime dopo il cartellino e il suo attaccamento a questa maglia meritano un plauso.

RADU 6.5 – Titolare dopo un periodo di panchina controlla bene la corsia mancina. All’80’ si fa sessanta metri per un contropiede e conquista il rigore della sicurezza.

CATALDI 6 – Mostra miglioramenti soprattutto atletici. Sostituire Biglia e Parolo è una responsabilità importante, ma il ragazzo di Ottavia si impegna al meglio.

ONAZI sv – Non giudicabile la sua prova Pioli lo richiama in panchina dopo l’espulsione di Mauricio.

GENTILETTI 6 – Entra in corsa e senza riscaldamento dando sicurezza al reparto. Si perde Soderlund in occasione del gol norvegese e in generale soffre spesso gli attaccanti ospiti.

CANDREVA 7.5 – Turbo Antonio è tornato. Pioli si affida a lui viste le tante assenze e l’esterno di Tor de Cenci risponde presente. Un gol e un assist per il romano che prende per mano la squadra in una serata che sembrava nera. Ispirato

MAURI 6 – Bene nel vecchio ruolo di centrocampista centrale dove si dimostra un lottatore. Mezzo voto in meno per il gol sbagliato in apertura

MILINKOVIC SAVIC 6.5 – Entra in corsa, ma il serbo ormai è una certezza. Domina fisicamente l’avversario e fa sentire la sua cattiveria agonistica. Gara dopo gara sta conquistando tutti.

FELIPE ANDERSON 7 – Corre e svaria per tutto il fronte offensivo. Pipe non è ancora al livello dello scorso anno, ma anche stasera ha timbrato il cartellino con un tiro preciso. In notevole crescita

LULIC 6 – Scampolo di partita per il bosniaco riportato sulla linea dei centrocampisti

MATRI 8 – Il migliore dei suoi con una gara da assoluto protagonista. Si carica la Lazio sulle spalle e mette lo zampino nei tre gol. Prima insacca un perfino assist di Candreva, poi fa da rifinitore per Felipe Anderson e infine libera Radu che si conquista il rigore. L’ex Milan si è ripreso dopo l’infortunio e adesso vuole trascinare la Lazio sempre più in alto.

PIOLI 7 – Gli infortuni obbligano le scelte del mister biancoceleste. La sua Lazio non molla mai nemmeno con l’uomo in meno e si regala un successo determinante. Adesso c’è un tour de force con Torino, Atalanta e Milan in otto giorni al termine dei quali si capirà meglio dove può arrivare la Lazio.

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