Coppa Italia, la dura legge dell’ex: Lichtsteiner affonda la Lazio, Juve in semifinale. PAGELLE

I biancocelesti, poco incisivi in attacco, cedono alla rete dello svizzero. Unico rimpianto per i capitolini il gol fallito in apertura da Keita

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Pioli non riesce a battere la Juventus e Allegri. Per la tredicesima volta in carriera il mister parmense non riesce a conquistare l’intera posta, ma anzi inanella il decimo ko. Un risultato giusto che premia i piemontesi arrivati all’Olimpico con tanti cambi di formazione, ma con la solita mentalità aggressiva.

La Lazio non è dispiaciuta con un Bisevac che non ha sfigurato all’esordio dal primo minuto. L’avvio biancoceleste, rispetto a quanto visto a Bologna , è ottimo e al 12′ Keita ha la palla del vantaggio, ma spedisce alle stelle da buona posizione. Le aquile si fermano a questa occasione, mentre la Juventus cresce col passare dei minuti e sfiora a ripetizione il gol. Pogba e Morata costringono agli straordinari Berisha.

Al  66’ Berisha è salvato dal palo, ma sulla respinta il più lesto è Lichtsteiner che calcia a botta sicura trovando ancora il portiere albanese. Sembra un miracolo, ma la gol line technology punisce la Lazio e mostra che il pallone ha varcato la riga. Il vantaggio costringe i padroni di casa a sbilanciarsi, ma sono gli ospiti a rendersi pericolosi in contropiede con Mandzukic e Dybala che trovano ancora un super Berisha.

I capitolini non riescono mai ad impensierire la squadra bianconera che raggiunge in semifinale l’Inter. Ansia per Biglia uscito a poco dal termine per un duro colpo alla caviglia destra e condotto in Paideia con un tutore. La Lazio, chiusa la parentesi in Coppa Italia, si tufferà sul campionato, dove domenica ospiterà il Chievo. I tre punti sono un obbligo per provare a risalire in classifica per conquistare un posto in Europa.

LE PAGELLE

BERISHA 7 – Si supera nella prima frazione su una rasoiata di Pogba. Si ripete nella ripresa sul diagonale a colpo sicuro di Morata. Qualche incertezza nelle uscite, ma la prova del portiere albanese è più che positiva. Fa del suo meglio anche su Lichtsteiner, ma la gol line technology lo punisce. Nel finale il numero uno biancoceleste evita il raddoppio prima su Dybala e poi su Mandzukic.

KONKO 5.5 – Meno spumeggiante rispetto alle ultime prestazioni, soffre spesso Alex Sandro e appoggia poco Candreva in fase offensiva.

FELIPE ANDERSON 5 (dal 73’) – Pioli lo manda in campo dopo il vantaggio ospite nella speranza di recuperare il match. Il brasiliano è il lontano parente di quello visto nella passata stagione.

BISEVAC 6.5 – Positiva la sua prestazione, all’esordio con l’aquila sul petto si fa apprezzare per personalità e carattere.

MAURICIO 6 – Soffre un po’ Zaza, ma svolge il compito meglio che in altre circostanze. L’intesa col compagno di reparto sembra funzionare. Esce dopo un’ora per un problema muscolare.

HOEDT 5 (dal 62’) – Entra al posto di Mauricio e fa rimpiangere il compagno. Qualche incertezza e indecisione di troppo come nell’occasione del gol piemontese.

RADU 5 – Troppi errori, soprattutto quello su Zaza (in collaborazione con Lulic, ndr) in occasione della rete partita di Lichtsteiner.

MILINKOVIC SAVIC 5.5 – Lotta come un leone su ogni palla, subendo anche più di qualche colpo duro. Il serbo, però, aiuta troppo poco in fase offensiva e finisce ko.

BIGLIA 6 – È il faro del gioco laziale, ma il capitano impatta con un centrocampo muscolare e  fisico. L’argentino non finisce la partita per un colpo alla caviglia ed esce tra le lacrime in barella per il dolore. La Lazio spera non sia nulla di grave, ma la situazione preoccupa e non poco.

LULIC 6 – A lunghi tratti il migliore dei suoi, ma è sua la responsabilità del gol di Lichtsteiner. Il bosniaco, fresco di rinnovo contrattuale, non esce su Zaza e permette all’attaccante azzurro di prendere la mira e calciare. Per il resto solita gara ricca di generosità e sovrapposizioni, troppo spesso ignorato dai compagni.

CANDREVA 5.5 – A giocatori come lui si chiede qualcosa in più nelle gare importanti. Antonio, come spesso gli è accaduto in questi mesi, disputa una partita al limite della sufficienza, ma senza spunti. Calcia, male, una punizione dal limite. Non premia due inserimenti di Radu e Keita che avrebbero potuto impensierire la difesa ospite.

KLOSE 5.5 – Combatte con Bonucci e Chiellini, ma la Lazio punge troppo poco. Il tedesco, a caccia della prima rete stagionale, non riesce ancora una volta a battere la Juventus. Unica squadra in Italia, insieme al Genoa, mai sconfitta con lui in campo.

MATRI sv (dall’82’) – Entra troppo tardi.

KEITA 5 – Paga l’errore dopo dodici minuti, quando tutto solo davanti a Neto spara alto da ottima posizione. L’ex Barcellona gioca una discreta partita, ma la macchia di quell’imperdonabile errore rovina una prestazione sufficiente.

PIOLI 5 – La Juventus e Allegri continuano a essere un tabù insormontabile. Disegna una Lazio ordinata capace di attaccare in contropiede. La sua squadra inizia bene e l’occasione clamorosa di Keita potrebbe portarla in vantaggio, ma il senegalese spara alto. Per il resto oltre ottanta minuti senza tiri in porta. Restano campionato ed Europa League e la sua Lazio non può più sbagliare un colpo.

 

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