Treni a rischio aggressione, ecco quali sono a Roma e Lazio

Le tratte più pericolose nel nostro territorio potrebbero essere soppresse

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I treni a maggiormente a rischio aggressione tra città metropolitana e Lazio sono un quinto del totale nazionale, ben 3 su 15. E potrebbero essere soppressi dal 26 giugno prossimo. A contarli sono state le stesse Ferrovie, scoprendo convogli a rischio in 7 regioni: le tratte più pericolose nel nostro territorio sono la Roma Nettuno e la Roma Aprilia con due treni. Per quanto riguarda la città metropolitana di Roma si tratta dei treni 12188 Nettuno – Roma Termini, Aprilia – Roma Termini, del 12211 Roma Termini – Nettuno, Roma Termini – Aprilia e, nel territorio laziale, anche del 2382 Napoli Centrale – Roma e Napoli Centrale – Formia, considerato tecnicamente un convoglio della Campania. Tutti treni particolarmente pericolosi, che viaggiano di prima mattina o alla sera tardi, e che rischiano di essere soppressi a partire dal prossimo 26 giugno se non si arriverà a un accordo operativo in grado di portare le forze dell’ordine fisicamente sui convogli.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI – Ad annunciarlo ieri sono stati gli stessi sindacati che insieme alle Ferrovie si sono riuniti nella giornata di martedì e hanno prodotto un verbale che fornisca una prima risposta a fatti come quelli avvenuti a Milano nella sera dell’undici giugno, dove un capotreno era stato aggredito con un machete e aveva rischiato di perdere il braccio. Nei giorni scorsi ferrovieri ma anche politici lombardi avevano aspicato la presenza di personale armato sui treni. E oggi i sindacati hanno tuonato: “Subito una maggiore presenza delle forze dell’ordine sui treni a rischio, oppure i convogli non partiranno” hanno detto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti-Attività Ferroviarie e Fast Ferrovie. Il tavolo riunitosi ieri punta ad attivare presso il Ministero dell’Interno una sede con la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di tutte le imprese ferroviarie che svolgono attività di trasporto ferroviario passeggeri e delle organizzazioni sindacali nazionali stipulanti i contratti collettivi del settore. Il tavolo sarà la sede nella quale effettuare il costante monitoraggio del fenomeno e individuare gli interventi necessari ad arginarli. A livello locale i tavoli di coordinamento dovrebbero essere insediati presso le prefetture.

LA SICUREZZA NELLE AREE FERROVIARIE – Nel frattempo il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e i sindacati hanno stabilito che gli addetti al servizio di assistenza alla clientela a bordo treno, “in presenza di situazioni potenzialmente a rischio e previa attivazione della richiesta di intervento della Polizia ferroviaria, possano temporaneamente sospendere l’attività di controlleria al fine di agevolare gli interventi di prevenzione”. Ferrovie e Sindacati hanno poi ritenuto necessario il rafforzamento delle attività già in atto in Trenitalia per la formazione del personale sui comportamenti antiaggressione e sul potenziamento dei servizi antievasione a terra nelle località e per i treni considerati più critici. Un passo in avanti in un quadro ancora complesso, quello della sicurezza nelle aree ferroviarie: tra furti di rame, treni strapieni e in ritardo e stazioni piene di mendicanti e immigrati la situazione dei treni locali a Roma e provincia, e in particolare di quelli pendolari, non eccelle. Basta ricordare il trofeo negativo periodicamente vinto dalla Roma – Nettuno come la linea dalla peggiore performance, ma anche i dati pubblicati da Legambiente sullo stato del parco circolante, con treni perlopiù vecchi e dai milioni di chilometri percorsi. Sono di Roma e Lazio infatti le prime quattro linee per numero di passeggeri in Italia: con 90mila al giorno spicca la disastrata Roma Lido (gestita da Atac e Comune di Roma), seguita dalla Fiumicino – Fara Sabina – Orte di Ferrovie e Regione con 75mila al giorno così come la Roma Flaminio – Viterbo (anch’essa di Atac e Comune). Quarto posto alla Roma Ostiense – Viterbo con 65mila al giorno. Nelle prime 12 linee italiane più frequentate ben otto poi sono nella nostra provincia e sono le linee per Civitavecchia, Castelli Romani, Ciampino, Nettuno e Viterbo.

 

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