Bambini usati come esca. Forze dell’ordine: occhio alla truffa

«Se nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi dei bambini...»

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Un avviso diramato dalle forze dell’ordine sta facendo il giro del web. Si tratta di una nuova forma di truffa che colpisce in particolar modo le donne:
“Se nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi dei bambini che piangono e vi dicono : “Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo…” Non fatelo nel modo più assoluto, prendete il bimbo e recatevi al più vicino comando di polizia o carabinieri, perché questo è un nuovo sistema inventato dai maniaci o da bande criminali che usano per adescare donne, violentarle e infine derubarle”.

OCCHIO IN AUTO – “Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno. Non so spiegare perché – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata… Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia denunciando il piccolo abbandonato e la Polizia mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere, nel contempo, mi hanno informata che le bande di malviventi e ladri stanno escogitando vari stratagemmi perché gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e scendano dalla macchina in zone isolate.
Il metodo praticato da queste bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che crede essere un bimbo abbandonato.
Di solito la macchina in sosta è posizionata vicino a un bosco o un campo con l’ erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata.
Non fermatevi mai, quindi, ma chiamate il 113 con il vostro telefonino, raccontate quello che avete visto e il punto preciso della strada in cui è accaduto ma la cosa importante è il non fermarsi e continuare”.

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