Pasta all’amatriciana, il post di Zingaretti e le scuse di Cracco

Lo chef e giudice di MasterChef getta acqua sul fuoco: “Stavo solo scherzando!”

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«Se si sono offesi, mi scuso. La verità è che stavo solo scherzando!». Prova a gettare acqua sul fuoco, il celebre chef Carlo Cracco, severo giudice del talent culinario MasterChef, in onda su SkyUno, incappato, suo malgrado, in una spinosa polemica gastronomica che aveva come oggetto la ricetta dell’amatriciana e che ha fatto scomodare il sindaco del comune di Amatrice, Sergio Pirozzi, e perfino il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

IL CASO AMATRICIANA – A scatenare il caso-amatriciana era stata un’uscita sui generis del popolare chef che, sabato scorso, durante la trasmissione di Maria De FilippiC’è posta per te”, su Canale 5, aveva affermato che il segreto per la perfetta riuscita di una pasta all’amatriciana è l’aglio in camicia. Apriti cielo. I cittadini di Amatrice si sono letteralmente infuriati sui social network e il sindaco Pirozzi non è stato da meno.

LA NOTA DEL COMUNE DI AMATRICE – “L’Amministrazione Comunale – si legge sulla pagina Facebook del Comune – è rimasta sconcertata da quanto accaduto sabato sera nella trasmissione “C’è posta per te” di Canale 5 con ospite il celebre chef Carlo Cracco, il quale ha affermato che nella ricetta dell’Amatriciana ci va anche “l’aglio in camicia” (!?), da lui ritenuto un suo segreto”. “Ricordiamo – prosegue il comunicato – che gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino”. “Siamo sicuri che da parte del celebre chef sia stato un “lapsus”, vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine. Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana”.

LA POSIZIONE DI ZINGARETTI – Ma la querelle non si è chiusa lì. Anche Zingaretti, infatti, dai propri profili Twitter e Facebook ha voluto dire la sua sulla vicenda, sebbene con toni decisamente più scherzosi. “L’aglio nell’amatriciana mai – ha scritto –. E nemmeno la cipolla, come fa qualcuno :)”, postando una sua foto in cucina, mentre, sorridente, è alle prese con gli spaghetti.

LA GIUSTIFICAZIONE DI CRACCO – La polemica gastronomica è stata rilanciata dalle principali agenzie di stampa, finendo così sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani e perfino su quelle del britannico Guardian. A chiedere lumi a Carlo Cracco è stata allora la giornalista del Messaggero Nicole Cavazzuti che ha contattato lo chef telefonicamente. «Stavo solo scherzando – ha quindi voluto precisare lui –! Era una scusa per regalare un premio alla signora, nel contesto di un programma che non c’entra nulla con la cucina. Chiariamolo: non partecipavo a una gara culinaria né a “MasterChef”, ero solo l’ospite di “C’è posta per te!”. Sergio Pirozzi – ha aggiunto Cracco –, probabilmente, ha colto l’occasione per fare un po’ di pubblicità al paese di Amatrice, il che mi fa piacere perché lo trovo molto bello». «Insomma, non si è trattato di un lapsus?» gli ha chiesto la giornalista. «Ma no, figuriamoci – ha replicato lui –! Penso che tutti sappiano che la ricetta dell’amatriciana non prevede l’aglio. Ribadisco, è stata una battuta giocosa».

 

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