Lazio Ambiente, la Regione si tira fuori dalla gestione: al via la dismissione

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Ai tempi del Gaia era impensabile, ora però a distanza di cinque anni dal passaggio a Lazio Ambiente la via della privatizzazione diventa un dovere. La Giunta regionale, nella seduta odierna, su proposta dell’Assessore al Bilancio Alessandra Sartore e di concerto con l’Assessore all’Ambiente Mauro Buschini, ha approvato una delibera per la dismissione della partecipazione in Lazio Ambiente S.p.A., dando esecuzione a quanto previsto dal Piano di razionalizzazione delle società regionali in attuazione della Legge di stabilità nazionale 2015.

IL PROVVEDIMENTO – La delibera prevede di individuare un soggetto terzo ed indipendente, nel rispetto della normativa vigente, al quale affidare la funzione di advisor, con riferimento a tematiche di natura economico-finanziaria e legale, che affianchi e supporti i tecnici della Direzione Bilancio nel percorso di dismissione societaria.

«Convinto del fatto – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente Mauro Buschini – che compito della Regione sia quello di fornire gli strumenti normativi e vigilare su una corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti e non quello di gestire in proprio il processo, abbiamo indicato un percorso che sarà oggetto di concertazione con sindaci e le diverse sigle sindacali che convocherò già nelle prossime settimane. Ovviamente, tema importante della delibera, è la garanzia della salvaguardia dei livelli occupazionali, una priorità per questa amministrazione regionale. Un altro aspetto importante è il revamping degli impianti di termovalorizzazione: abbiamo chiesto a Lazio Ambiente di effettuare una serie di verifiche tecniche per avere un quadro esaustivo del funzionamento degli impianti, per garantire un uso sicuro degli stessi e favorire, così, una maggiore salvaguardia ambientale e una prospettiva importante per la società. Altro tema prioritario, infine, è dare certezze ai Comuni di un servizio qualitativamente elevato in grado di assicurare risultati e competitività. La Regione, in sostanza, può offrire un futuro certo ai territori ed ai lavoratori».

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